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SIEMENS: PMI 4.0, più formazione a chi le guida

Intervista a Giuliano Busetto, Country Division Lead Digital Factory e Process Industries and Drives

Vincere le resistenze dell’imprenditore alla conversione 4.0 si può facendogli percepire la trasformazione digitale e gli strumenti informatici come mezzo di risparmio ed “efficientamento”, o come un’occasione di sviluppo di nuovo business e professionalità.

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Alan Friedman – IoT: le due facce di una stessa medaglia

di DORA CARAPELLESE

Luci e ombre dell’Internet of Things

Intervista ad Alan Friedman per capire il punto di vista internazionale su un settore che si sta muovendo velocemente e in modo diverso nei vari Paesi. L’Italia ancora il fanalino di coda, anche se il nuovo Piano Calenda la pone in una posizione molto favorevole rispetto all’Europa, per la fiducia diffusa sia nei cittadini che nelle aziende sul fatto che la rivoluzione 4.0 possa portare molto presto i suoi frutti.

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Interconnessione e Industria 4.0

Impianti, persone e informazioni che comunicano

Quando si parla di Industria 4.0 si pensa all’innovazione digitale nei processi aziendali che, secondo gli scienziati, sta portando verso la quarta rivoluzione industriale, dopo la prima legata alla macchina a vapore (fine 1700), la seconda alla produzione di massa (inizi del 1900), e la terza all’avvento dei primi computer nelle fabbriche (1960-1970). Ma è vero anche che c’è chi dice che non si tratta di una rivoluzione industriale poiché le tecnologie in oggetto sono già note da tempo.

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Andrea Barchiesi – Web reputation: se nessuno parla di te non esisti

L’ingegneria reputazionale per progettare la propria identità digitale

Andrea Barchiesi, CEO e fondatore di Reputation Manager, ci spiega come il mondo digitale influenza la possibilità di fare business. Essere discreti in rete significa essere ignorati dalla società. La web reputation è la somma della tua comunicazione e quello che la società dice di te. In una marea di dati è facile perdersi e l’ingegneria reputazionale aiuta a governare le informazioni.

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Andrea Saletti – Neuromarketing: passioni ed emozioni per ricordare un brand

Far emergere ciò che è già presente nel nostro subconscio per convincere

Con l’overdose di informazioni a cui siamo sottoposti, il neuromaketing gioca un ruolo essenziale nella vendita, poiché è attestato che, agendo su degli specifici stimoli celebrali, si ottengono delle reazioni prevedibili. Un vantaggio non da poco se pensiamo che viene utilizzato dalla maggior parte dei grandi brand presenti sul mercato. In questo marasma di dati rimane principalmente più impressa quell’informazione che più riesce a coinvolgere emotivamente.

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Swatch – La provocazione come chiave del successo

Reinterpretare la tradizione per recuperare una specializzazione nazionale

Carlo Giordanetti, direttore creativo di Swatch, ci accompagna in un percorso che evidenzia come l’innovazione del prodotto sia stata sempre in linea con una comunicazione diretta a rompere gli schemi per provocare, sorprendere ed emozionare. Abbracciare canali distributivi insoliti come il fruttivendolo o vendere su una strada in coda sono esempi di coerenza di un marchio che da più di trent’anni ha saputo “reinventare” l’industria dell’orologio diventando protagonista del rilancio e del recupero di una specializzazione nazionale.

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Federico Buffa – Mise en scène di una storia: passione e gioco di squadra, gli ingredienti perfetti

Sport e storie: un connubio imprescindibile

Per diventare un buon storyteller è necessario trovarsi uno stile originale e bisogna raccontare nello stesso modo in cui si vorrebbe ascoltare una storia. Prima della costruzione del racconto, è indispensabile empatia per pubblico di quella storia. Questi alcuni dei pensieri di Federico Buffa, giornalista e telecronista sportivo, che ripercorre con noi le tappe del percorso che lo hanno portato ad unire la passione per lo sport con lo storytelling.

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Luca La Mesa – Social network, vita morte e miracoli

Qualità e quantità, due variabili imprescindibili

Un presente pregnante di social media lascia presagire un futuro in cui inevitabilmente si perderà qualcuno strada facendo. Chi riuscirà a sopravvivere? Chi riuscirà a mantenere sempre più alto il valore aggiunto verso gli utenti e i minuti che si passano dentro la piattaforma. E l’azienda? I brand dovranno pubblicare meno spesso ma contenuti di qualità. Un viaggio con Luca La Mesa, Social media manager che ha fatto dei social media la sua professione.

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Luisa Carrada – La leggibilità passa attraverso la chiarezza, il significato e l’emozione

La potenza del racconto sta nell’iniziare dal dettaglio

Luisa Carrada, una sCultrice delle parole, in questa intervista e con le sue parole ci spiega la diatriba tra le parole della carta e quelle del digitale, cosa rimane del linguaggio istituzionale e come oggi un brand deve raccontarsi per avvicinarsi al suo pubblico.

Luisa, sei un’esperta di business writing, quand’è che le aziende hanno iniziato a riconoscere il valore delle parole nel racconto che facevano di sé?
Alcune – poche – lo hanno sempre saputo, ma la consapevolezza diffusa che le parole sono decisive per la percezione di un’azienda è davvero degli ultimissimi anni, cioè da quando i canali digitali si sono moltiplicati e i social sono diventati i luoghi delle conversazioni e della relazione tra aziende e clienti. Le aziende si sono trovate a pubblicare moltissimi testi, anche in tempi molto brevi, per i quali però lo stile istituzionale e il tono di voce ingessato e anche un po’ – diciamolo – paternalistico e presuntuosetto non reggeva proprio più.

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You Are My Guide – In vacanza con la guida su misura

Intervista a Ester Liquori, Ceo You Are My Guide Srl

Alla base di questo servizio un processo di automazione che non potrebbe esistere senza i Big Data. La grande mole di dati che gestiscono permette di accedere a tante fonti attraverso i controlli incrociati di un sistema accuratamente strutturato. In pratica, un viaggio su misura per il cliente, che tiene conto delle sue preferenze e abitudini. Yamgu
propone suggerimenti utili a completare l’esperienza di viaggio, dalla piazza, al museo, alla serata, al dove dormire, al cosa fare di speciale. Proposte, offerte e servizi per rendere migliore il viaggio.

Com’è nata l’idea di YAMGU? E a chi si rivolge?
L’idea è nata, come spesso accade, da un’esigenza personale. Io e il co-founder Mauro Bennici amiamo viaggiare e organizzare i nostri viaggi. Quante volte, sognando la prossima vacanza, magari acquistando al volo un biglietto low cost, vi siete poi detti: “bene, adesso vediamo un po’ cosa posso fare lì”. “Fare” è la parola chiave. Perché oggi vogliamo fare, conoscere, vivere esperienze uniche e non perdere nulla. Allora le vecchie guide cartacee ci stanno troppo strette, sono “per tutti” ma non “per me”. Il mio modo di viaggiare è diverso dal tuo, da quello di Mauro, Celeste, Sabrina, Flavio, Maurizio, Vincenzo e Sandra. Chi sono queste persone? Rappresentano ciascuno un’esigenza diversa: avventura, giovinezza, romanticismo, infanzia, viaggi in solitaria, coppia di nonni curiosi del mondo. YAMGU è per tutti loro e tutti noi. Più che una guida viaggio un amico del posto che ci suggerisce quello che sa che ci piace, perché ci conosce. Viaggia con noi e impara che io preferisco passeggiare e fotografare tramonti, l’arte moderna e viaggio in famiglia mentre tu avrai altre preferenze. Proprio perché sa cosa ci piace sa anche trovare cosa c’è da fare ADESSO, mentre io sono qui e viaggio. Informazione aggiornata per me e intorno a me.

In cosa consiste l’applicazione?
Per l’utilizzatore è tutto molto semplice. Basta andare su www.yamgu.com e curiosare nelle oltre 3200 destinazioni che abbiamo in tutta Italia e capitali europee. Scegliere cosa fare, a breve anche a partire da categorie, e YAMGU fa il resto. I contenuti sono sempre automaticamente aggiornati su attività che ci sono in quel momento. Sia da sito che da App ho quindi il vantaggio di avere suggerimenti su misura per le mie giornate. Aggiungendo i luoghi alla lista dei preferiti e indicando le date YAMGU suggerisce cosa fare: da dove partire e dove andare, disegnando la nostra giornata e avendo cura di portarci al chiuso se piove o a fare le fotografie panoramiche se c’è bel tempo e, magari, evitando le code. Basta registrarsi e potrò rivedere i percorsi, aggiornarli, modificarli e usarli su tutti i miei dispositivi, dal portatile al tablet e al cellulare. Per muovere il mio viaggio in sintonia con me. Il servizio è gratuito per i viaggiatori. Per le aziende che operano nel settore del turismo invece sono previsti dei servizi a pagamento.

Qual è la tecnologia che sta alla base?
YAMGU raccoglie informazioni dalla rete come farebbe un lettore curioso e con molto tempo libero, cestina tutto quello che non riguarda il viaggio, segna quello che succederà ma anche quello che sta succedendo adesso. Infine riordina tutte le informazioni raccolte in una lista ordinata di cose da fare e, siccome come abbiamo detto, è un amico che mi conosce, allora mi sa anche aiutare ad avere proprio quello che mi serve. Questo suggerimento personalizzato è il risultato di un insieme di tecnologie e metodologie, Analisi Semantica, Web Scraping, Machine Learning, Data Mining e Intelligenza Artificiale, utilizzate dal nostro sistema proprietario e in attesa di brevetto.

Si parla di contenuti automatizzati e realizzati “su misura” rilevati dalla rete: esiste il rischio che non si tenga conto di aspetti quali l’ironia, il sarcasmo, etc. che come sappiamo possono cambiare il significato di una frase?
L’automazione si basa su grandi numeri, i tanto citati Big Data. La grande mole di dati è certamente difficile da gestire ma permette di accedere a talmente tante fonti che i controlli incrociati di un sistema accuratamente strutturato come il nostro contribuiscono a diminuire notevolmente possibili fraintendimenti. Inoltre, rispetto ad altri sistemi basati sulla lettura delle informazioni abbiamo un vantaggio: non siamo obbligati a seguire un trend se le informazioni trovate sono scadenti, vengono ignorate.

In cosa consiste “l’analisi per migliorare la tua impresa”?
Tutte le risposte che cerca il viaggiatore una volta che ha deciso di partire sono anche le stesse risposte che servono all’operatore per fornire i propri servizi a completamento dell’esperienza di viaggio. Oggi però l’impresa del turismo cerca di trovare risposte e costruire offerte a partire da un enorme sforzo, oltre che di ricerca, volto a capire le effettive richieste ed esigenze dei possibili clienti. YAMGU è per l’operatore il modo per raccogliere dati oggettivi e misurabili che permettano di studiare attività di marketing più efficaci con offerte che rispondano alle richieste del pubblico.

In sintesi quali sono i vantaggi?
Contenuti sempre aggiornati, un servizio amico che segue le mie esigenze e preferenze e dà suggerimenti utili a completare la mia esperienza di viaggio, dalla piazza, al museo, alla serata, al dove dormire, al cosa fare di speciale. Proposte, offerte e servizi per rendere migliore il mio viaggio. Un viaggio del “fare” che permette anche agli operatori di creare servizi davvero a misura di viaggiatore.