LENOVO – L’Intelligent Transformation passa da IoT ed edge computing

LENOVO – L’Intelligent Transformation passa da IoT ed edge computing

Risponde Thomas Giudici, Channel Sales Manager Lenovo Data Center Group

IoT e 5G cambieranno il modo di lavorare di tutti noi. Gartner ipotizza 20 miliardi di dispositivi connessi entro il 2020, mentre IDC stima un aumento del 430% della quantità di dati esistenti nel periodo 2018-2025. In questo scenario, la strategia di Lenovo è quella di rendere più fruibile, veloce, e smart la tecnologia per tutti i suoi utilizzatori.

Intelligent Transformation: è l’onda evolutiva della tecnologia di oggi, secondo Lenovo Data Center Group. Ci fa tre esempi di trasformazione
intelligente per raccontarci quello che sta succedendo?
Intelligent Trasformation è il concetto fondante della strategia di Lenovo. In questo senso, puntiamo a realizzare soluzioni che favoriscano la collaborazione e la condivisione delle informazioni, non solo tra persone, ma anche tra sistemi e applicazioni. Lenovo segue tre direttrici principali: Smart IoT, Smart Infrastructure, Smart Vertical. Smart IoT è il punto di contatto del mondo connesso in cui viviamo e consiste nel trasformare gli attuali dispositivi in smarter, sempre connessi, che facilitano l’interazione con altri dispositivi, adattabili alle esigenze dell’utente, direttamente collegati al cloud. Smart Infrastructure è la base che fornisce la potenza di calcolo, di storage e di rete necessarie a sostenere i dispositivi intelligenti. È questo il motore dell’infrastruttura che alimenta il cloud pubblico, i supercomputer a uso scientifico e le aziende che sviluppano AI, ed è la dorsale su cui oggi si fonda ogni organizzazione. Smart Vertical è la combinazione di Big Data e dispositivi intelligenti che li convogliano, unita alla potenza di calcolo della Smart Infrastructure, con il risultato di trasformare interi settori che non sono ancora riusciti a sfruttare appieno i vantaggi della tecnologia.

Quali sono le trasformazioni che stanno avendo il maggiore impatto sul Datacenter aziendale? Come stanno cambiando le esigenze IT delle aziende?
Se parliamo di trasformazioni di maggior impatto, l’IoT cambierà il business di ogni settore, mondo Datacenter incluso. Rendendo pervasiva la connettività, infatti, le aziende saranno in grado di migliorare l’efficienza dei processi, di aumentare le prestazioni, di mitigare i rischi e di offrire nuovi servizi. In combinazione con nuovi sistemi di intelligenza artificiale e l’implementazione di standard quali 5G e LoRA, l’IoT cambierà radicalmente il modo di lavorare di tutti noi. Questo nuovo scenario comporta, per le aziende, uno spostamento del baricentro dell’attività di elaborazione dei dati. La potenza di calcolo e lo storage sono già passati in gran parte dai server fisici al cloud. Mentre acquisiamo informazioni sullo stato fisico del mondo che ci circonda, i dati stanno crescendo in modo esponenziale, determinando l’esigenza di disporre di grande potenza di calcolo all’edge, dove miliardi di dispositivi raccolgono ed elaborano dati in tempo reale.

Lenovo sta affrontando questa sfida portando un cambio di mentalità: com’è fatta la nuova generazione di Datacenter che state realizzando?
Alle base di questa rivoluzione le tecnologie di edge computing: quali le novità di Lenovo in questo ambito?
Se partiamo dal presupposto che le aziende utilizzano l’IoT per ottimizzare i costi e aumentare la produttività, per migliorare l’efficienza e controllare l’automazione dei processi, è chiaro che portare la capacità di elaborazione dei dati a bordo delle reti offra numerosi vantaggi, ma altrettante sono le sfide associate. Raccogliendo feedback dai nostri clienti in tutto il mondo, abbiamo stabilito che un edge server deve, tra l’altro, poter operare in ambienti caratterizzati da elevate temperature, vibrazioni e polvere, resistere a manomissioni fisiche, avere dimensioni contenute, e una connessione wireless e poter essere gestito da remoto. Per rispondere alle esigenze legate allo sviluppo dell’IoT, come quelle sopra elencate, Lenovo ha recentemente lanciato sul mercato italiano ThinkSystem SE350, un edge server dalle dimensioni molto inferiori a quelle di un server tradizionale – poco più grande di un laptop ThinkPad – che lo rendono ideale per l’installazione in spazi anche ristretti. ThinkSystem SE350 avvicina la potenza di calcolo, la capacità di elaborazione e la rete al luogo dove vengono generati i dati, rendendo più rapide le operazioni a seguito dell’analisi dei dati. Inoltre, abbiamo presentato anche le piattaforme server ThinkSystem SR635 e ThinkSystem SR655, basate sui processori AMD EPYCTM di seconda generazione che consentono ai clienti di gestire carichi di lavoro più intensivi su un numero inferiore di server, oltre a ridurre i costi di esercizio fino al 46%. In aggiunta ai vantaggi di efficienza nella gestione dei flussi di dati e risparmio sul TCO, i server ThinkSystem SR635 e SR655 hanno stabilito 16 record mondiali, tra cui due per l’efficienza energetica.

Un’innovazione che mira a rendere smart anche l’infrastruttura. Quali sono i settori più ricettivi e sensibili a questi argomenti e quali sono lesemplificazioni che potranno ottenere?
Le nuove tecnologie possono avere svariate applicazioni, andando a lavorare su una vasta gamma di settori, da quello medico, a quello alimentare, passando per la grande distribuzione o la sicurezza. Edge computing e AI avranno, in questo scenario, una relazione simbiotica.Infatti, mentre i dispositivi IoT sono in grado di raccogliere grandi quantità di dati, è necessaria l’AI per fare in modo che le informazioni raccolte possano essere utilizzate in maniera efficace. C’è ancora spazio per il cloud computing, ma l’IoT non è sostenibile senza edge computing. Il mondo produttivo ha visto un passaggio dell’archiviazione e analisi dei dati dall’on-premise al cloud, ma ora, con problemi di latenza e richieste di upload/download di dati crescenti, sarà sempre maggiore la quantità di dati elaborati all’edge, il che comporta di spostare verso l’edge anche l’intelligenza. L’edge computing in alternativa al cloud risolve tre tipi di problema: costi, limitazioni fisiche e normative. Innanzitutto, l’invio di informazioni al cloud è costoso. L’elaborazione e il filtraggio dei dati all’edge sono infatti più convenienti; inoltre risolvono problemi di latenza fisica e infine consentono di archiviare localmente i dati come richiesto – sempre più frequentemente – dalle normative internazionali.

Edge computing e sicurezza: è un binomio vincente?
Il concetto stesso di edge computing nasce e si lega in maniera naturale a quello di sicurezza. Ad esempio, sempre più amministrazioni pubbliche e organizzazioni adottano l’edge computing di nuova generazione per proteggere le proprie soluzioni, e Lenovo collabora con diverse realtà per supportare installazioni sicure per le smart city e i campus in diversi settori, tra cui istruzione, sanità, retail, ospitalità e PA. Con lo spostamento della produzione dei dati verso la periferia delle reti, e con la conseguente maggiore necessità di elaborare i dati all’edge, è necessario progettare la sicurezza in modo che sia protetto anche l’accesso fisico ai sistemi di storage. In un datacenter ci si può fidare di chi ha l’autorizzazione a toccare l’apparecchiatura. Di contro, all’edge non sempre ci sono queste condizioni di fiducia, ma i dati rimangono vulnerabili e devono essere protetti. Gestire i movimenti imprevisti, proteggere fisicamente i dispositivi e sapere se l’edge è condiviso da più parti in competizione, sono sfide che dobbiamo affrontare. Piattaforme edge quali ThinkSystem SE350 sono spesso installate in ambienti poco o per nulla presidiati, quindi se il sistema rileva un tentativo di manomissione, interviene una funzione che distrugge i dati memorizzati al suo interno.

 

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